Dopo il pareggio inaspettato di Parma, il Napoli manca l’appuntamento con la vittoria anche in questo turno di campionato. La squadra azzurra cade malamente 0-2 in casa contro la Lazio in un match dove la compagine partenopea non è sembrata mai in giornata. L’unica nota positiva si chiama Milinkovic-Savic che neutralizza un calcio di rigore a Zaccagni nella prima frazione di gioco. Con questa sconfitta il Napoli dice quasi definitivamente addio al sogno scudetto, con l’Inter che nel prossimo turno avrà il primo match point.

Napoli-Lazio, il match
L’avvio è fulminante: bastano appena sei minuti ai biancocelesti per sbloccare il risultato. L’azione è costruita con precisione e velocità, e trova la sua conclusione perfetta nel guizzo di Cancellieri, bravo a trasformare in rete l’assist di Taylor. Il Napoli prova a reagire immediatamente, affidandosi soprattutto alle iniziative di Politano, ma manca lucidità negli ultimi metri. La partita prende una piega ancora più complessa per gli azzurri intorno alla mezz’ora.
Un errore in uscita di Alessandro Buongiorno costringe Lobotka a intervenire fallosamente su Noslin in area. Dal dischetto si presenta il capitano laziale Zaccagni, ma il suo tiro viene neutralizzato da Milinković-Savić, protagonista assoluto con il terzo rigore parato in stagione. Clamoroso poi l’errore dello stesso Zaccagni sulla ribattuta, con il pallone calciato alle stelle a porta spalancata. Prima dell’intervallo, il portiere serbo si supera ancora respingendo il tentativo di Nuno Tavares, mentre Antonio Conte decide di cambiare volto alla squadra, lasciando negli spogliatoi un opaco Kevin De Bruyne.
Nella ripresa, però, il copione non cambia. Il Napoli continua a sbagliare troppo, e al 57’ arriva il raddoppio laziale: ancora decisivo Cancellieri, che serve l’assist per Bašić, freddo nel battere il portiere avversario. I partenopei provano a riaprire il match con Alisson Santos, ma il palo nega la gioia del gol.
Il risultato finale lascia pesanti conseguenze in classifica: il Napoli resta fermo a 66 punti, vedendo allontanarsi la vetta occupata dall’Inter e rischiando l’aggancio del Milan. La Lazio, invece, sale a quota 47, confermando un momento positivo nonostante l’infortunio nel finale di Lazzari.