
Il pareggio contro la Lazio lascia al Napoli sensazioni contrastanti, ma Massimiliano Allegri prova a guardare avanti. Dopo l’1-1 del Maradona, il tecnico azzurro è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la prestazione della squadra, soffermandosi sulle difficoltà del momento, sulle assenze e sulle prospettive in vista della ripresa del campionato. L’allenatore ha voluto soprattutto difendere il gruppo, sottolineando l’impegno dei calciatori nonostante una situazione complicata dal punto di vista fisico e psicologico. Il Napoli, infatti, continua a fare i conti con numerosi indisponibili, un fattore che condiziona inevitabilmente il lavoro quotidiano e le possibilità di scelta dello staff tecnico.
Napoli, Allegri dopo la Lazio: “Essere depressi non serve a niente”
Allegri parte dall’analisi del risultato e dalla reazione della squadra, spiegando di non avere particolari rimproveri da muovere ai propri giocatori: “Perdere oggi sarebbe stato doloroso dopo una prestazione del genere, anche a livello mentale con una sosta di mezzo. Invece i ragazzi hanno fatto tutto quello che potevano fare, come sempre. Io non ho niente da rimproverare. Purtroppo non siamo riusciti a vincere. Dopo la sosta recupereremo un po’ di giocatori e credo che la squadra possa fare meglio. In questo momento siamo dentro la Coppa Italia, dentro la Champions, dentro la lotta per i primi 4 posti in campionato, anche se siamo lontani. Essere depressi non serve a niente, ci vuole voglia e positività. E soprattutto serietà nel lavoro, come i calciatori e lo staff fanno”.
Allegri analizza il cambio di atteggiamento tattico del Napoli contro la Lazio
Tra gli argomenti affrontati anche la prestazione dal punto di vista tattico: “In un modo molto semplice siamo stati un filo più ordinati. Nel primo tempo, tra Tavares e Noslin non riuscivamo a prendere le contromisure sulla sinistra. Poi già dopo i primi 30′ la squadra stava facendo meglio. Potevamo essere meno frenetici in alcuni momenti, ma abbiamo anche avuto delle situazioni importanti”.
Il tecnico promuove Lang
Tra le note positive della partita c’è sicuramente Noa Lang: “Lang è un ragazzo che ha delle qualità importanti, ha fatto una buona prestazione. Deve crescere in responsabilità, come tanti altri, sapendo che ogni pallone può essere decisivo. Nel secondo tempo ha messo buoni cross. Nel primo tempo crossavamo dalla sinistra ma ci mancava qualcuno che si inseriva”.

De Laurentiis e il rapporto con Allegri
Non poteva mancare una domanda sul rapporto con Aurelio De Laurentiis e sulla fiducia della società nei confronti dell’allenatore: “Per esperienza e per carattere, credo che a tutte le problematiche c’è la soluzione. Il possibile lo dobbiamo fare, l’impossibile mi viene più difficile. Chiedo alla squadra di fare il possibile e lo sta facendo, in un momento psicologico che non è facile. E ci mancano dei ragazzi in partita e durante l’allenamento, un conto è allenarsi in 13 e un altro conto è allenarsi in 20. Ma non sono alibi”.
Il tecnico ha poi confermato il dialogo costante con il presidente, precisando che le difficoltà della squadra sono ben conosciute anche ai vertici societari: “Ora c’è la sosta, rientreranno tre giocatori dagli infortuni. Col presidente ci parlo, ci ho parlato prima e dopo la partita, credo che abbia chiara la realtà delle cose. Rispetto a quelle che erano le aspettative ci sono delle difficoltà oggettive”.
Allegri difende Lucca e Højlund
Uno dei passaggi più significativi della conferenza riguarda Lorenzo Lucca e Rasmus Højlund: “La presa di coscienza ci deve essere da parte di tutti. Da parte della società, e credo che il presidente ce l’abbia, e da parte mia e dei giocatori. Il secondo tempo è stato diverso dal primo. I miei giocatori li difendo non perché mi piace difenderli, ma perché lo meritano. Lucca è stato acquistato l’anno scorso, se l’hanno preso è perché ha delle qualità. Se era bravo prima, è bravo ora. Ora è un momento di difficoltà, ma tra 20 giorni, un mese, tornerà a far bene e far gol. Anche Hojlund. Qui di vagabondi non ce ne sono, quindi li difendo i miei giocatori”.
Il tecnico azzurro chiarisce la situazione tra Meret e Milinkovic-Savic
Infine, una domanda sul ruolo di portiere e sulle gerarchie tra Alex Meret e Vanja Milinkovic-Savic: “Sono due portieri di grande valore. Meret aveva fatto due partite importanti e oggi poteva subire un po’ la situazione. Milinkovic è un portiere molto bravo, un giocatore di grande responsabilità su cui posso fare affidamento. Oggi ha giocato bene anche con i piedi”.