Lo stadio Maradona di Napoli è pronto a subire dei lavori di restyling. In particolare i lavori riguarderanno il terzo anello dello stadio che così potrà tornare agibile.

Il Comune di Napoli ha dato il via libera a una prima tranche di finanziamenti per l’avvio dei lavori di riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona, puntando in particolare sulla riapertura del terzo anello. Una scelta che segna un cambio di passo rispetto all’attesa dei fondi regionali e che consente di avviare concretamente il percorso di ammodernamento dell’impianto in vista degli Europei 2032.
Napoli, stanziati 300mila euro per il restyling
La giunta comunale, lo scorso 27 aprile, ha approvato uno stanziamento iniziale da circa 300mila euro, definito come “primo lotto funzionale”. L’intervento riguarda la prima delle 25 campate previste dal progetto complessivo e include anche le prime attività di indagine tecnica sulla struttura, necessarie per valutare le condizioni dell’impianto.
Secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno, i lavori potrebbero partire già nelle prossime settimane, anche se l’avvio operativo è atteso con maggiore concretezza a partire da luglio 2026, al termine degli eventi programmati e soprattutto dopo la chiusura della stagione calcistica del Napoli, principale utilizzatore dello stadio.
Il progetto
Il progetto complessivo di riqualificazione ha un valore stimato di circa 9,63 milioni di euro e punta a restituire piena funzionalità al terzo anello, con un incremento significativo della capienza. L’obiettivo è aggiungere circa 10mila posti a sedere, riportando lo stadio verso una capacità complessiva di circa 60mila spettatori.
La strategia dell’amministrazione è quella di procedere per fasi, intervenendo su blocchi da circa 10mila posti alla volta. Una soluzione pensata per ridurre l’impatto dei lavori sull’attività del club e garantire che il Napoli possa continuare a disputare le proprie partite casalinghe senza una significativa riduzione della disponibilità di biglietti.
L’intervento sul terzo anello rappresenta dunque il primo passo di un piano più ampio di adeguamento dello stadio agli standard richiesti per grandi eventi internazionali. In quest’ottica, il Maradona si prepara a un percorso di trasformazione graduale ma strutturato, con lo sguardo già rivolto a Euro 2032.