
Piove sul bagnato in casa Napoli. L’infermeria azzurra continua a riempirsi e tra i giocatori costretti a fermarsi c’è anche Giovanni Di Lorenzo. Il capitano ha accusato un problema muscolare durante la partita contro la Juventus, disputata all’Allianz Stadium, ed è stato sostituito all’intervallo dopo aver avvertito un fastidio nella zona dell’adduttore. Le condizioni del difensore hanno immediatamente destato preoccupazione nello staff medico. Come riportato da Il Mattino, l’infortunio non sarebbe di lieve entità e costringerà il numero 22 a saltare diversi appuntamenti ravvicinati.
Infortunio Di Lorenzo: salta Porto-Napoli e la Lazio
La prima assenza certa riguarda la trasferta europea contro il Porto, in programma il 4 novembre. Di Lorenzo non è partito con il resto della squadra per il Portogallo ed è rientrato a Napoli per sottoporsi agli esami diagnostici necessari a chiarire l’entità del problema fisico. Il capitano azzurro dovrebbe inoltre essere indisponibile per la successiva gara di Serie A contro la Lazio, fissata per l’8 novembre. Un’assenza pesante per Massimiliano Allegri, già alle prese con numerose difficoltà nella gestione della rosa e con diverse defezioni soprattutto nel reparto difensivo.

Di Lorenzo, con l’infortunio niente Nazionale: salta Francia e Belgio
Lo stop potrebbe avere conseguenze anche sul fronte internazionale. Il problema all’adduttore dovrebbe infatti impedire a Di Lorenzo di rispondere alla convocazione della Nazionale italiana per i prossimi impegni di Nations League contro Francia e Belgio. Per il difensore si prospetta quindi un periodo lontano dal terreno di gioco particolarmente delicato, considerando il calendario fitto di impegni tra campionato e competizioni europee.
Resta da conoscere con precisione la diagnosi e soprattutto la durata dello stop. Gli accertamenti medici saranno decisivi per stabilire i tempi di recupero e individuare una possibile data per il ritorno in campo. Per il Napoli si tratta di un’altra tegola in una fase già complicata della stagione: perdere il proprio capitano significa rinunciare non soltanto a un titolare della difesa, ma anche a un riferimento fondamentale per esperienza, personalità e leadership.