Il gol smarrito di Hojlund in casa Napoli è diventato un vero e proprio problema. Zero tiri in porta nelle ultime sei partite disputate.

C’è un dato che racconta meglio di qualsiasi analisi il momento delicato vissuto da Rasmus Hojlund con la maglia del Napoli: l’ultimo tiro nello specchio della porta risale al 14 marzo, nella sfida contro il Lecce. In quella serata l’attaccante danese riuscì anche a trovare la rete del vantaggio azzurro, ma da allora il suo rendimento offensivo ha subito una brusca frenata.
Nemmeno l’assist servito contro il Bologna, utile per il momentaneo 2-2 firmato da Alisson, è bastato a cancellare le difficoltà delle ultime settimane. Nelle sei gare più recenti, infatti, il centravanti non è mai riuscito a calciare verso la porta avversaria, un dato che evidenzia la scarsa incisività mostrata nell’ultimo periodo.

SALVATORE FORNELLI )
Napoli, e la punta “spuntata”
Il problema non riguarda soltanto i gol mancati, ma anche la partecipazione alla manovra offensiva. Le statistiche stagionali confermano un rendimento al di sotto delle aspettative: la media tiri per partita colloca l’ex attaccante dell’Atalanta lontano dalle prime posizioni della Serie A, segnale di una produzione offensiva troppo limitata per un giocatore chiamato a guidare l’attacco del Napoli.
La sensazione è che il classe 2003 stia vivendo una fase di appannamento sia fisico che mentale. Il contributo alla squadra non manca in termini di movimento e sacrificio, ma negli ultimi metri è venuta meno quella lucidità che nei mesi scorsi gli aveva permesso di essere decisivo.
In casa Napoli resta comunque la fiducia nelle qualità del danese. Lo staff tecnico continua a puntare su di lui, convinto che il momento negativo possa essere superato attraverso il lavoro e la continuità. La stagione entra ora nella fase decisiva e gli azzurri hanno bisogno di ritrovare i gol del proprio centravanti per continuare a inseguire gli obiettivi fissati a inizio anno.