Napoli, De Laurentiis chiede un nuovo allestimento del Maradona per la gara di domenica, ma la Questura respinge la richiesta sugli striscioni.
Sale la tensione in vista della prima partita del Napoli allo stadio Diego Armando Maradona. Domenica gli azzurri faranno il loro debutto casalingo in campionato, ma a tenere banco è anche il rapporto tra il presidente Aurelio De Laurentiis e i gruppi organizzati della tifoseria. Al centro della vicenda c’è una richiesta avanzata dal numero uno del club partenopeo e discussa nel corso di un vertice in Questura. L’idea della società era quella di modificare l’allestimento degli spalti del Maradona, prendendo spunto dal modello utilizzato nelle competizioni europee.
Napoli, De Laurentiis voleva un Maradona in stile Champions
Secondo quanto riportato da Repubblica, la richiesta del presidente del Napoli non sarebbe direttamente collegata a eventuali tensioni con gli ultrà. L’obiettivo sarebbe piuttosto quello di dare allo stadio un’immagine differente in occasione delle partite di campionato. La società avrebbe infatti valutato un dressing del Maradona in stile Champions League, con gli spazi normalmente occupati dagli striscioni dei gruppi organizzati destinati agli sponsor. Un progetto che avrebbe quindi una finalità principalmente commerciale e legata alla valorizzazione dell’immagine dello stadio. L’idea, tuttavia, non ha trovato il via libera delle autorità.
La Questura respinge la richiesta del presidente
Il confronto avvenuto in Questura ha portato al rigetto della richiesta avanzata da De Laurentiis. La questione riguarda in particolare gli striscioni esposti dai gruppi della tifoseria organizzata. La distinzione fondamentale sarebbe tra materiali autorizzati e striscioni che, invece, non rispettano le regole previste per l’accesso all’impianto. In quest’ultimo caso le autorità possono intervenire vietandone l’ingresso, mentre una limitazione generalizzata degli spazi riservati a materiale regolarmente autorizzato risulterebbe più difficile da giustificare. Una posizione che, secondo la ricostruzione del quotidiano, sarebbe alla base del mancato accoglimento della richiesta del club.

Napoli, resta il gelo tra De Laurentiis e gli ultrà
La vicenda si inserisce in un rapporto tra De Laurentiis e la tifoseria organizzata che negli ultimi anni è stato spesso caratterizzato da contrapposizioni. Il tema degli striscioni e dell’utilizzo degli spazi all’interno del Maradona diventa ora un ulteriore elemento di discussione proprio alla vigilia della prima gara interna della nuova stagione.
Per il Napoli l’obiettivo resta quello di garantire un’immagine dello stadio coerente con le proprie strategie commerciali, soprattutto considerando l’importanza crescente degli sponsor e della visibilità offerta dagli eventi sportivi. Dall’altra parte, i gruppi organizzati rivendicano gli spazi tradizionalmente utilizzati per esporre i propri striscioni, purché naturalmente nel rispetto delle normative previste.
Domenica la prima del Napoli al Maradona
La questione arriva dunque a pochi giorni dal debutto casalingo del Napoli. Il Maradona si prepara a riaprire le porte ai tifosi e l’attenzione sarà rivolta non soltanto al campo, ma anche a ciò che accadrà sugli spalti. La decisione della Questura mette per il momento un punto alla richiesta della società. Gli striscioni autorizzati non potranno essere equiparati a quelli irregolari e la gestione degli spazi all’interno dell’impianto dovrà quindi seguire le procedure previste.
Napoli e tifosi si preparano alla prima al Maradona in un clima che resta delicato. La partita di domenica rappresenterà così non soltanto il debutto casalingo degli azzurri, ma anche il primo banco di prova per capire quale sarà il clima sugli spalti e come proseguirà il rapporto tra la società e la tifoseria organizzata.
