In un lunga intervista, Badri Kvaratskhelia, padre dell’ex Napoli Khvicha Kvaratskhelia, ha parlato del periodo in azzurro di suo figlio con la vittoria dello Scudetto e non solo.

Il passaggio di Khvicha Kvaratskhelia dal Napoli al Paris Saint-Germain continua a far discutere, e a offrire nuovi spunti di riflessione. A parlarne, questa volta, è il padre del talento georgiano, Badri Kvaratskhelia, in una lunga intervista concessa al quotidiano Kvris Palitra.
Napoli, le parole di Badri Kvaratskhelia
“Passare dal campionato georgiano al Napoli è stato come un sogno che si avvera, ma quando mi hanno contattato da Parigi, ho capito di essere già un giocatore di un livello diverso”, ha raccontato Khvicha.
Il trasferimento nella capitale francese si è concretizzato in tempi rapidi, come spiegato dal padre: “Il trasferimento a Parigi è stato deciso nel giro di un mese. Khvicha ha preso la decisione. Ovviamente, d’accordo con il suo agente e la sua famiglia. Ha deciso che era ora di andarsene, ma amiamo ancora molto il Napoli.”
Il legame con la città partenopea resta infatti fortissimo. L’esperienza in azzurro non è stata solo sportiva, ma anche profondamente emotiva: “Per me era già una grande gioia vedere Khvicha giocare per l’ex squadra di Diego Maradona, e vincere lo Scudetto ed essere nominato miglior giocatore della stagione è stato il fantastico coronamento di quella stagione straordinaria. Anche noi amiamo il Napoli, e i tifosi di Khvicha lo amavano moltissimo.”
Il soprannome dei tifosi azzurri
Un affetto che si riflette anche nel soprannome diventato iconico tra i tifosi: “Se un napoletano ti chiama ‘Kvaradona’, quale complimento migliore potrebbe esserci?! Questa è una città che vive di calcio, non ho mai incontrato persone che amino questo sport con tanta passione da nessun’altra parte.”
Nonostante il trasferimento, Napoli resterà sempre un punto fermo nella carriera del giocatore: “La carriera di un calciatore è così: oggi giochi qui, domani là. Ma per Khvicha, questa splendida città e questa squadra del sud Italia rimarranno per sempre il suo luogo preferito, dove ha esordito nel calcio europeo, ha raggiunto grandi successi ed è stato amato in modo fanatico.”
Un capitolo di vita importante anche a livello personale: “Damian è nato proprio durante il periodo in cui giocava nel Napoli.”
Infine, il padre ha sottolineato le differenze tra l’esperienza quotidiana in Italia e quella in Francia: “A Napoli, la notizia si è diffusa a macchia d’olio e Khvicha è stato circondato da tifosi in delirio in pochi secondi. Anche camminare ‘liberamente’ per le strade di Parigi è un problema: il calcio è molto popolare anche nella capitale francese e i giocatori vengono riconosciuti ovunque, ma allo stesso tempo i tifosi francesi sono molto più riservati: sicuramente ti chiederanno se possono fare una foto, un autografo, ecc.”