Nel corso di un approfondimento pubblicato su La Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ha espresso un giudizio netto sull’attuale livello del campionato italiano, evidenziando un calo sia dal punto di vista tecnico che dell’intensità di gioco. L’esempio del tecnico riguarda i casi di Napoli e Roma dove alcuni calciatori in altri campionati hanno fatto molta fatica mentre qui in Serie A stanno facendo la differenza. L’ex tecnico critica l’attuale tendenza a costruire dal basso senza la necessaria qualità, sostenendo che questo approccio stia portando più rischi che benefici.

Capello cita anche i calciatori del Napoli
Le parole di Fabio Capello: “Il campionato attuale, però, mi sembra aver abbassato i giri del motore. Gli arbitri fischiano troppo, di talento ne vedo sempre meno. Non a caso, quando chi fa bene da noi si trasferisce all’estero, fatica da matti nella maggior parte dei casi. E viceversa, i McTominay, gli Hojlund o i Malen che giocavano sì e no altrove, in Serie A fanno la differenza, segnano, addirittura dominano a livello fisico. Significa che vanno in contesti dove per loro è più facile. E qui, permettetemi di aggiungere una postilla su come difendiamo. O meglio, su come non sappiamo più difendere. Un tempo, quando le squadre italiane soffrivano un gap qualitativo con le altre, compensavano con l’arte della difesa. Eravamo i maestri in Europa e nel mondo. Oggi, pensiamo a impostare con i centrali, partendo dal basso, ma… ci facciamo più che altro male da soli”.