Napoli, Allegri sotto pressione dopo il ko con il Porto: Pioli, Thiago Motta e Tudor tra i possibili sostituti. Decisiva la sfida con la Lazio.

La pesante sconfitta contro il Porto riapre il dibattito sul futuro di Massimiliano Allegri. In casa Napoli cresce la pressione sull’allenatore toscano, finito al centro delle critiche dopo un avvio di stagione decisamente complicato. Il 4-1 incassato in Champions League ha ulteriormente alimentato i dubbi sul progetto tecnico azzurro, mentre iniziano a circolare i primi nomi per un’eventuale successione. Al momento non risultano decisioni ufficiali da parte della società, né un esonero già programmato. Tuttavia, la posizione di Allegri appare sempre più delicata e la prossima sfida di campionato contro la Lazio potrebbe rappresentare un appuntamento particolarmente importante per il futuro della panchina partenopea.
Napoli, la crisi di Allegri: risultati e infortuni complicano la situazione
L’avventura di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli, iniziata nell’estate 2026 dopo l’addio di Antonio Conte, sta incontrando ostacoli ben superiori alle aspettative iniziali.
La squadra fatica a trovare continuità e le difficoltà sono emerse sia in campionato sia nelle competizioni europee. In Champions League il Napoli ha raccolto una sola vittoria nelle prime quattro giornate, perdendo contro Arsenal, Villarreal e Porto. Proprio la trasferta portoghese ha lasciato il segno, con gli azzurri sconfitti per 4-1 dopo essere rimasti in partita per buona parte dell’incontro.
Anche in Serie A il rendimento non soddisfa le ambizioni della società e della tifoseria. Dopo dieci giornate, la formazione di Allegri occupa l’ottava posizione, distante dalle zone che garantiscono l’accesso alle competizioni europee.
Tra le attenuanti ci sono sicuramente i numerosi problemi fisici che hanno condizionato la disponibilità della rosa. Le assenze di diversi titolari hanno limitato le possibilità di scelta dell’allenatore, costretto più volte a ridisegnare formazione e assetto tattico. Tuttavia, gli infortuni non bastano a spiegare tutte le difficoltà mostrate dalla squadra.
Esonero Allegri, il contratto e il rapporto con De Laurentiis
Un eventuale cambio in panchina non sarebbe una decisione semplice da prendere per Aurelio De Laurentiis. Allegri ha firmato un contratto triennale nell’estate 2026, con scadenza fissata al 30 giugno 2029.
L’accordo prevede uno stipendio da circa 4,5 milioni di euro netti a stagione, oltre a eventuali bonus. Si tratta di un investimento economico importante, che renderebbe particolarmente onerosa un’interruzione anticipata del rapporto.
Oltre all’aspetto finanziario, c’è una questione progettuale. De Laurentiis ha scelto Allegri per affidargli la ricostruzione tecnica della squadra dopo il biennio di Conte. Un eventuale esonero dopo pochi mesi rappresenterebbe inevitabilmente un’ammissione di difficoltà nelle scelte effettuate durante l’ultima estate. Per questo motivo, almeno per il momento, la soluzione più probabile resta quella di concedere al tecnico un’altra possibilità per invertire la tendenza.

Stefano Pioli, Thiago Motta e Igor Tudor: i nomi per la panchina del Napoli
Se la situazione dovesse precipitare, il Napoli sarebbe chiamato a individuare rapidamente un nuovo allenatore. Tra i profili accostati alla panchina azzurra emergono soprattutto tre nomi: Stefano Pioli, Thiago Motta e Igor Tudor.
Stefano Pioli rappresenterebbe una soluzione orientata soprattutto alla gestione dell’emergenza. L’ex allenatore del Milan conosce bene il campionato italiano e ha già dimostrato di saper lavorare con gruppi di alto livello. La sua esperienza potrebbe risultare preziosa per riportare serenità nello spogliatoio e provare a rilanciare una squadra che ha bisogno di ritrovare certezze.
Il secondo nome è quello di Thiago Motta, probabilmente il profilo più interessante per caratteristiche e prospettive. L’allenatore, reduce dall’esperienza alla Juventus, è alla ricerca di una nuova opportunità professionale. Le sue idee calcistiche, la capacità di valorizzare i giovani e la volontà di proporre un calcio propositivo potrebbero incontrare le ambizioni del progetto azzurro. Resterebbe da capire, però, come riuscirebbe a gestire una situazione ambientale e tecnica particolarmente complicata.
Attenzione anche a Igor Tudor. Il tecnico croato conosce la Serie A e ha già lavorato in contesti di grande pressione, compresa la Juventus. Il suo carattere e la sua impostazione tattica potrebbero rappresentare una soluzione immediata per provare a dare una scossa alla squadra. Le ultime esperienze, tuttavia, non sono state particolarmente fortunate e questo elemento potrebbe pesare nelle valutazioni della dirigenza.
Napoli, la sfida contro la Lazio può diventare decisiva
Prima di qualsiasi ragionamento sul futuro della panchina, il Napoli dovrà concentrarsi sul prossimo impegno di campionato. Domenica 8 novembre, allo stadio Diego Armando Maradona, arriverà la Lazio, una delle squadre più in forma del torneo.
Una partita dal peso specifico elevatissimo, non soltanto per la classifica ma anche per il morale dell’ambiente. Gli azzurri hanno bisogno di una risposta concreta dopo le ultime delusioni e Allegri è chiamato a dimostrare di poter ancora guidare il gruppo fuori dalle difficoltà. La sfida avrà inoltre un significato particolare per il ritorno a Napoli di Gennaro Gattuso, oggi alla guida della Lazio e protagonista di una precedente esperienza sulla panchina partenopea.
Il futuro di Allegri resta dunque tutto da scrivere. Pioli, Thiago Motta e Tudor sono alcuni dei nomi che alimentano il toto-allenatori, ma al momento non esiste un successore ufficialmente individuato. La decisione finale spetterà a De Laurentiis, chiamato a valutare se proseguire con il progetto iniziato in estate oppure cambiare nuovamente guida tecnica.