Il Napoli cade pesantemente sul campo del Porto e vede complicarsi il proprio cammino nella Champions League. All’Estádio do Dragão termina 4-1 per la formazione portoghese, capace di sfruttare le fragilità difensive della squadra di Massimiliano Allegri. Una serata estremamente negativa per gli azzurri, puniti soprattutto dalle situazioni da calcio piazzato e da alcune disattenzioni che hanno indirizzato la partita. La rete di Scott McTominay, arrivata nel primo tempo, aveva momentaneamente riportato il risultato in equilibrio, alimentando le speranze del Napoli. Nella ripresa, però, il Porto ha preso definitivamente il controllo della gara, approfittando delle difficoltà degli ospiti e trovando altre due reti, oltre al rigore che ha completato il poker.
Champions League, Porto-Napoli 4-1: il racconto del match
La formazione allenata da Francesco Farioli parte con maggiore determinazione e riesce a trovare il vantaggio all’11’. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Jan Bednarek trova spazio in area e supera Alex Meret con un colpo di testa. Una situazione che evidenzia immediatamente le difficoltà del Napoli nella gestione delle palle inattive. Gli azzurri provano a reagire e riescono a ristabilire la parità al 43′ grazie a Scott McTominay. Il centrocampista scozzese trova il guizzo giusto per battere Diogo Costa e riportare la squadra di Allegri sull’1-1. Un pareggio importante, maturato proprio nel finale della prima frazione, che permette al Napoli di andare negli spogliatoi ancora in partita.

La ripresa condanna il Napoli: il Porto dilaga
Dopo l’intervallo, il copione cambia nuovamente a favore dei padroni di casa. Il Porto torna a spingere e al 51′ trova il nuovo vantaggio con Gabri Veiga, ancora una volta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La difesa partenopea non riesce a trovare le contromisure e concede troppo spazio agli avversari. La squadra portoghese continua a sfruttare le incertezze degli uomini di Allegri e trova anche il 3-1 con Jakub Kiwior, che approfitta di una situazione favorevole per mettere ulteriormente in difficoltà gli ospiti. Nel finale arriva anche il calcio di rigore trasformato da Samu, che fissa il risultato sul definitivo 4-1. Per il Napoli si tratta di una sconfitta pesante, non soltanto per il punteggio, ma soprattutto per il modo in cui è maturata. Le difficoltà nella marcatura sui calci piazzati e le disattenzioni nella fase difensiva rappresentano problemi che Allegri dovrà affrontare rapidamente.
Champions League, Napoli in difficoltà non solo con il Porto
Il ko contro il Porto complica sensibilmente il percorso europeo del Napoli. La formazione azzurra aveva bisogno di un risultato positivo per consolidare le proprie ambizioni di qualificazione ai playoff, ma la trasferta portoghese si è trasformata in un’occasione mancata. L’emergenza legata alle numerose assenze ha inevitabilmente ridotto le possibilità di scelta di Allegri, costretto a gestire una rosa con poche alternative. Tuttavia, gli errori commessi al Do Dragão non possono essere spiegati soltanto attraverso gli infortuni. Il Napoli dovrà ritrovare compattezza, attenzione e continuità, perché il margine per rimediare agli ultimi passi falsi si sta assottigliando. La Champions League resta un obiettivo ancora alla portata, ma servirà una svolta immediata per evitare che la stagione europea prenda una piega sempre più complicata.
