Il Napoli torna a sorridere anche sul fronte difensivo. La vittoria di misura contro il Cagliari, 1-0 all’Unipol Domus, non solo regala tre punti preziosi nella corsa alla Champions League, ma interrompe una lunga serie negativa: per la prima volta dopo undici partite consecutive tra campionato, Coppa Italia e Champions League, gli azzurri mantengono la porta inviolata. L’ultimo clean sheet risaliva al 17 gennaio contro il Sassuolo, più di due mesi fa, evidenziando le difficoltà difensive che hanno caratterizzato l’attuale stagione.

Il Napoli ha ritrovato solidità difensiva?
Se lo scorso anno, sotto la guida di Antonio Conte, il Napoli aveva chiuso il campionato con la miglior difesa d’Europa tra i principali campionati, quest’anno la squadra ha faticato a trovare continuità. Gli infortuni e i frequenti cambi di interpreti nel reparto arretrato hanno costretto Conte a rivedere più volte il sistema di gioco: dal 4-3-3 iniziale alla difesa a tre del 3-4-2-1, scelta necessaria per garantire maggiore equilibrio in campo.
Contro il Cagliari, la squadra ha mostrato meno brillantezza in fase offensiva, ma una maggiore solidità difensiva, riuscendo a controllare il vantaggio e a evitare rischi eccessivi. Un segnale incoraggiante per il finale di stagione, quando ogni punto e ogni equilibrio tattico potranno fare la differenza nella corsa ai posti Champions.
Il clean sheet conquistato all’Unipol Domus non è solo un dato statistico, ma anche un’iniezione di fiducia per Conte e i suoi, che cercano di ritrovare la compattezza necessaria per chiudere la stagione al meglio e confermare le ambizioni europee del club partenopeo.