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De Laurentiis parla del nuovo Napoli: attesa per Allegri e grandi progetti per il centenario

De Laurentiis parla del nuovo Napoli: attesa per Allegri e grandi progetti per il centenario

Napoli, De Laurentiis esce allo scoperto: Allegri, centenario e futuro del club. “Dobbiamo migliorare in Europa” dice il numero uno azzurro.

Napoli

Aurelio De Laurentiis è tornato a parlare del presente e del futuro del Napoli, affrontando diversi temi strategici per il club azzurro. Al rientro da un viaggio negli Stati Uniti, il presidente partenopeo ha commentato l’attesa per l’ufficializzazione del nuovo allenatore, soffermandosi anche sulle celebrazioni per il centenario della società e sulle ambizioni della squadra in vista della prossima stagione. Intervenuto ai microfoni del TGR Campania, il numero uno del Napoli ha mantenuto il massimo riserbo sul possibile arrivo di Massimiliano Allegri, lasciando però intendere che novità potrebbero arrivare a breve.

De Laurentiis: per il Napoli il centenario sarà un anno di celebrazioni

De Laurentiis ha poi acceso i riflettori su uno degli appuntamenti più significativi della storia del club: il centenario del Napoli. Un traguardo che la società intende celebrare con una lunga serie di eventi distribuiti nell’arco di un’intera stagione: “I cento anni? È un evento importante. Dal primo agosto al 31 luglio del prossimo anno ci saranno tanti giorni di festeggiamento, già pianificati. Noi già a luglio inizieremo con qualcosa, addirittura prima del ritiro”.

L’obiettivo resta la crescita europea

Il presidente azzurro ha ribadito la necessità di consolidare i risultati ottenuti negli ultimi anni, mantenendo il Napoli ai vertici del calcio italiano e cercando di compiere un ulteriore salto di qualità nelle competizioni continentali: “Le ambizioni per la prossima stagione? Siamo l’unica squadra che è andata sempre più su. Dobbiamo restare lì e cercare di migliorare in Europa”.

Sul tema Allegri, De Laurentiis ha preferito non sbilanciarsi: “Allegri? Non se ne può parlare fino a quando non lo avremo ufficializzato. Le scelte si fanno sulla continuità”.

De Laurentiis e la riforma del calcio italiano

Nel corso dell’intervento, il presidente del Napoli ha affrontato anche il tema della governance del calcio italiano, esprimendo il proprio punto di vista sulle possibili evoluzioni federali e sul ruolo che potrebbe avere Giovanni Malagò: “Abbiamo finalmente un presidente federale che viene dagli stessi miei concetti. Quando ho sentito le parole di Abete ho detto ‘mamma mia, cosa sta dicendo’. Sono convinto che con Malagò il calcio italiano dovrà sacrificarsi, pedalare e ricominciare. Gli americani vanno sempre avanti, noi stagniamo. Bisogna creare un tavolo dove tutte le varie parti si devono confrontare per capire quello che non ha funzionato”.

de laurentiis

Investitori americani e il caso Rizzetta

Tra i temi affrontati anche le indiscrezioni relative a una possibile cessione del Napoli a investitori statunitensi guidati da Matt Rizzetta, presidente del Napoli Basket. De Laurentiis ha colto l’occasione per sottolineare le differenze tra il modello economico dello sport americano e quello europeo: “Se in tutta Europa il calcio è perdente da un punto di vista economico, vuol dire che non funziona. Se invece in America lo sport è sempre vincente, bisogna osservare. Lì si creano degli stadi da 6 miliardi di dollari. Qui sento dire che il sindaco e il presidente della Regione vogliono rifare il Maradona con 200 milioni”.

Infine, una battuta proprio su Matt Rizzetta: “Rizzetta? Una persona molto simpatica, sembra appartenere a uno dei miei film. Però è simpatica, e con questo ho detto tutto”.

 

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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