Riccardo Trevisani critica la gestione del Napoli nella scelta del nuovo allenatore: duro commento sul passaggio da Vincenzo Italiano a Massimiliano Allegri.

La decisione del Napoli di affidare la panchina a Massimiliano Allegri continua a far discutere addetti ai lavori e opinionisti. Tra le voci più critiche c’è quella di Riccardo Trevisani, che durante una trasmissione di Cronache di Spogliatoio ha espresso perplessità sulla gestione della successione tecnica da parte del presidente Aurelio De Laurentiis. Secondo il giornalista, il club partenopeo avrebbe cambiato direzione nelle ultime fasi della trattativa, passando dall’idea di puntare su Vincenzo Italiano alla scelta finale di Allegri.
Napoli, il retroscena sulla trattativa
Nel suo intervento, Trevisani ha ricostruito i passaggi che avrebbero portato alla decisione finale del Napoli, sottolineando come il presidente azzurro avesse valutato diversi profili prima di chiudere per l’ex tecnico della Juventus: “Lo voleva prendere già l’anno scorso, ha sempre voluto prendere un allenatore di blasone. Soltanto che in questo spot, in questo periodo, ha fatto una scelta diversa: ha parlato con Allegri prima della fine del campionato come aveva parlato con Simone Inzaghi e altri 10 allenatori, quindi non aveva le idee chiarissime. Ma l’allenatore che si era seduto per firmare era Vincenzo Italiano”.
Il confronto tra Italiano e Allegri
Trevisani ha poi evidenziato la profonda differenza tra le idee calcistiche dei due allenatori, giudicando incoerente il passaggio da un profilo all’altro: “Vincenzo Italiano è la cosa più lontana da Allegri che mi possa venire in mente: difesa a 4, esterni, ritmo alto, pressione… proprio l’opposto di Allegri. Quando io vedo una cosa del genere, quando un allenatore dice ‘mi svincolo e torno’, cioè una cosa molto seria, ‘lascio mia moglie e ci fidanziamo’, e il giorno dopo mentre quello si svincola tu prendi Allegri… Non è una scelta elegante, non è una scelta giusta, non è un modo di fare corretto! E soprattutto, quale futuribilità vedi in chi sceglie Italiano e poi prende Allegri?”

Il ruolo di Manna nella decisione finale del Napoli
Nell’analisi del giornalista trova spazio anche il possibile peso avuto dalla dirigenza nella scelta definitiva del nuovo allenatore: “In questo caso ha inciso molto anche Manna, era l’unico caso perché De Laurentiis aveva preso Italiano.”
Secondo Trevisani, la virata verso Allegri rappresenterebbe inoltre un approccio troppo legato ai risultati del passato piuttosto che alla costruzione del futuro.
La critica alla mentalità del calcio italiano
La riflessione conclusiva si concentra sul modo in cui spesso vengono effettuate determinate scelte nel calcio italiano: “Questa mentalità vecchierrima e di cui siamo tutti schiavi: invece di rimanerci in mente Milan-Cagliari ci vengono in mente gli scudetti di 10 anni fa. È un pensare proprio all’indietro che facciamo sempre in Italia, pensiamo sempre all’Italia e mai al futuro”.
Parole destinate a far discutere, soprattutto in una piazza come Napoli, dove l’arrivo di Massimiliano Allegri ha già acceso il dibattito tra chi vede nell’allenatore toscano una garanzia di risultati e chi, invece, avrebbe preferito una scelta maggiormente orientata alla continuità tecnica e progettuale.