Il Napoli accelera sul nuovo stadio di proprietà nell’area ex Q8 e lo candida a Euro 2032. In corsa anche il progetto di riqualificazione dello stadio Maradona.
Il Napoli guarda al futuro e rilancia il progetto del nuovo stadio di proprietà. La società di Aurelio De Laurentiis ha deciso di affiancare alla riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona una seconda proposta, quella relativa alla realizzazione di un nuovo impianto nell’area dell’ex raffineria Q8 di San Giovanni a Teduccio. Entrambi i progetti sono stati inseriti nel percorso di candidatura dell’Italia per ospitare gli incontri di Euro 2032.
Il Napoli punta sullo stadio di proprietà
Secondo quanto riportato da Il Mattino, il club azzurro ha trasmesso alla FIGC il progetto del nuovo stadio, confermando la volontà di dotarsi di un impianto moderno e di proprietà. L’area individuata è quella dell’ex Q8 di San Giovanni a Teduccio, ritenuta idonea dopo una serie di sopralluoghi effettuati dalla società. Il sito rappresenterebbe l’alternativa definitiva al precedente progetto studiato nella zona di Caramanico, consentendo al Napoli di portare avanti un piano strategico destinato a cambiare il volto delle infrastrutture sportive cittadine.
Il Maradona resta in corsa
Parallelamente, Comune di Napoli e Regione Campania continuano a sostenere il progetto di riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona. L’amministrazione comunale ha infatti presentato alla FIGC un dossier dedicato all’ammodernamento dell’impianto di Fuorigrotta, intervento che potrà contare anche sul contributo economico della Regione Campania, pronta a finanziare il progetto con uno stanziamento di 150 milioni di euro. Le due iniziative non vengono considerate in contrapposizione, ma rappresentano percorsi differenti con un obiettivo comune: garantire alla città un impianto all’altezza dei grandi eventi internazionali.

Chiavelli aveva anticipato il progetto
Nel corso della presentazione ufficiale di Massimiliano Allegri come nuovo allenatore del Napoli, l’amministratore delegato Andrea Chiavelli aveva già confermato che il progetto relativo al nuovo stadio si trovava in una fase avanzata di sviluppo. Le verifiche tecniche effettuate nell’area ex Q8 hanno rafforzato la convinzione del club sulla fattibilità dell’opera, considerata un investimento strategico per il futuro della società.
Euro 2032, decisione attesa entro ottobre
Il futuro degli impianti candidati sarà deciso nei prossimi mesi. Come spiegato dal ministro per lo Sport Andrea Abodi, la FIGC dovrà individuare entro il 1° ottobre i progetti da sottoporre ufficialmente alla UEFA per la candidatura italiana a Euro 2032. Anche le città che non dovessero essere selezionate potranno comunque beneficiare del nuovo Commissariato per gli stadi, istituito per velocizzare gli interventi di costruzione e riqualificazione degli impianti sportivi.
Napoli, il futuro degli impianti passa da due progetti
Il Napoli continua quindi a lavorare su un doppio binario. Da una parte il sostegno al restyling dello stadio Maradona, simbolo della città e del calcio partenopeo; dall’altra la volontà di realizzare uno stadio di proprietà che possa rappresentare un punto di svolta per la crescita del club. La decisione finale arriverà in autunno, ma una cosa appare già chiara: il tema delle infrastrutture sportive sarà centrale nel futuro del Napoli e della città, con l’obiettivo di dotarsi di uno stadio moderno, funzionale e competitivo anche in vista dei grandi appuntamenti internazionali.
