Napoli tra le squadre con meno dribbling riusciti in Serie A: il dato evidenzia la poca ricerca dell’uno contro uno nel gioco di Allegri da parte degli azzurri.
Il Napoli di Massimiliano Allegri mostra una caratteristica ben precisa nelle prime giornate di campionato: gli azzurri ricorrono poco al dribbling e alla giocata individuale per creare superiorità numerica. Un dato statistico fotografa infatti la squadra partenopea nelle zone basse della classifica relativa ai dribbling riusciti a partita in Serie A. Si tratta di un indicatore interessante per analizzare il modo in cui il Napoli sta sviluppando la propria fase offensiva. La squadra sembra affidarsi maggiormente alla costruzione collettiva e alla circolazione del pallone, piuttosto che alla capacità dei singoli di saltare direttamente l’avversario nell’uno contro uno.
Napoli: dribbling riusciti, Como al comando
A guidare la graduatoria è il Como, che registra una media di 10,4 dribbling riusciti a partita. Alle sue spalle si trovano Roma e Fiorentina, altre due squadre che mostrano una maggiore propensione a cercare la giocata individuale per superare il diretto avversario. Il Napoli, invece, occupa una posizione decisamente più arretrata. Gli azzurri fanno parte del gruppo delle squadre che effettuano meno dribbling riusciti nell’arco di una partita, insieme a formazioni come Monza, ferma a quota 4,4, e Parma.

Napoli, una scelta che caratterizza il gioco di Allegri
Il dato sui dribbling del Napoli non rappresenta necessariamente un giudizio sulla qualità della squadra, ma offre uno spunto per comprendere meglio le caratteristiche del gioco espresso in questo avvio di stagione. La formazione di Allegri sembra infatti privilegiare una manovra maggiormente organizzata, nella quale il possesso e i movimenti senza palla assumono un peso importante rispetto alla ricerca sistematica dell’uno contro uno. La bassa frequenza dei dribbling riusciti evidenzia quindi una delle peculiarità del Napoli 2026/27. In una Serie A dove alcune squadre puntano con maggiore insistenza sulla capacità degli esterni e degli attaccanti di creare superiorità individuale, gli azzurri sembrano percorrere una strada differente.
Il dato da monitorare nel corso della stagione
Sarà interessante capire se questa tendenza resterà invariata con il proseguire del campionato. L’evoluzione del rendimento offensivo del Napoli, infatti, permetterà di valutare meglio il peso di questo dato statistico all’interno del sistema di gioco di Allegri. Il numero dei dribbling riusciti a partita rappresenta dunque un ulteriore parametro da tenere sotto osservazione per comprendere come il Napoli costruisce le proprie occasioni e quali siano le principali caratteristiche della sua produzione offensiva.
