Il Federazione Italiana Giuoco Calcio compie un passo significativo verso una maggiore flessibilità nella gestione economico-finanziaria dei club professionistici. Il Consiglio federale ha infatti approvato alcune modifiche al Titolo VI delle NOIF, introducendo novità rilevanti nei criteri di controllo sui bilanci delle società.
Le nuove disposizioni
Le nuove disposizioni intervengono su un tema particolarmente delicato, emerso con forza negli ultimi mesi: il rispetto dei parametri legati al cosiddetto “Costo del Lavoro Allargato”. Proprio questi vincoli avevano inciso sulle strategie di mercato del Napoli, che durante la sessione invernale si era trovata costretta a operare con grande cautela, nonostante una situazione di liquidità favorevole.
La modifica principale riguarda la possibilità, a partire dall’estate 2026, di utilizzare anche le riserve di utili per coprire eventuali squilibri nei conti. Si tratta di un cambiamento sostanziale: finora, le società potevano intervenire attraverso strumenti come aumenti di capitale, versamenti dei soci o crediti derivanti da operazioni di mercato. Con la nuova norma, invece, sarà consentito impiegare utili già accantonati, purché siano regolarmente contabilizzati e vincolati alla copertura delle eccedenze.

Notizia che sa di beffa per il Napoli
Questa apertura rappresenta una boccata d’ossigeno per diversi club, ma in particolare per il Napoli, che negli ultimi mesi aveva dovuto fare i conti con restrizioni operative nonostante una gestione finanziaria solida. La possibilità di utilizzare risorse interne già disponibili potrebbe infatti rendere più fluida la pianificazione sportiva e societaria.
Un altro aspetto rilevante è legato agli effetti pratici della norma: una volta ristabilito l’equilibrio economico secondo i nuovi criteri, la FIGC potrà revocare eventuali limitazioni sul mercato. In altre parole, i club avranno strumenti aggiuntivi per rientrare nei parametri e tornare a operare con maggiore libertà.
La riforma si inserisce in un quadro più ampio di evoluzione delle regole finanziarie del calcio italiano, sempre più orientate a coniugare sostenibilità e competitività. Per il Napoli e per altre società nella stessa situazione, si apre ora una fase nuova, in cui la gestione delle risorse interne potrà diventare un elemento chiave nelle strategie future.