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Napoli: il ruggito del “Maradona”, vero e proprio fortino

Napoli: il ruggito del “Maradona”, vero e proprio fortino

Il Napoli di Antonio Conte entra nel vivo della primavera con un’identità chiara: una macchina quasi perfetta tra le mura amiche, ma ancora alla ricerca della continuità definitiva per colmare il gap con la vetta. Dopo la vittoria interna contro il Torino (2-1) dello scorso 6 marzo, gli azzurri hanno consolidato il terzo posto con 56 punti, blindando la zona Champions e respingendo gli assalti di Como e Roma. La cura Conte ha restituito solidità e ferocia agonistica, ma il distacco di 11 punti dall’Inter capoclassifica racconta di un campionato dove i dettagli e, soprattutto, i punti persi lontano dal “Maradona” stanno facendo la differenza.

Napoli, i numeri della stagione

Il rendimento complessivo riflette un Napoli equilibrato, capace di gestire il possesso ma letale nelle ripartenze. Con 56 punti in classifica ed il terzo posto dopo 28 giornate di campionato, gli azzurri hanno una media gol fatti di 1,53 a partita (43 reti totali). I 29 gol subiti fino ad ora rappresentano uno dei problemi stagionali, con la retroguardia partenopea che ha collezionato soltanto clean sheet, troppi per chi ha ambizioni tricolori. Per quanto riguarda i dati sul possesso palla, con il 57,6% è il terzo dato più alto del campionato. Per quanto riguarda il fatto campo, il Napoli è seconda per rendimento in casa, dato importante con il Maradona che è un vero e proprio fortino con 9 vittorie, 4 pareggi e zero sconfitte in 13 partite disputate.

Il Napoli oggi è una squadra che “sa soffrire”. Le recenti prestazioni hanno mostrato una maggiore maturità nella gestione dei vantaggi minimi, come visto contro il Verona e il Torino. Tuttavia, per il salto di qualità definitivo verso lo Scudetto nel prossimo futuro, Conte dovrà lavorare sul rendimento in trasferta, dove la squadra ha talvolta mostrato una vulnerabilità inaspettata rispetto al “fortino” casalingo.

Con la sfida contro il Lecce alle porte e il big match contro il Milan all’orizzonte (6 aprile), il Napoli ha il destino nelle proprie mani: blindare il podio e lanciare un segnale chiaro per la prossima stagione.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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