De Laurentiis parla del futuro del calcio italiano, difende Giovanni Malagò e conferma la fiducia in Allegri alla vigilia di Villarreal-Napoli.
Aurelio De Laurentiis torna a parlare del presente e del futuro del calcio italiano, affrontando diversi temi nel corso di una lunga intervista a margine della cerimonia dei Collari d’Oro al CONI. Il presidente del Napoli si è soffermato sui cambiamenti necessari per il sistema calcistico, sulla posizione di Giovanni Malagò e sulle prospettive della squadra azzurra, attesa dalla trasferta di Champions League contro il Villarreal. Il patron partenopeo ha inoltre espresso il proprio sostegno a Massimiliano Allegri, soffermandosi sulle scelte tattiche adottate nelle ultime partite e sul ritorno alla difesa a tre. Non sono mancati riferimenti alle tensioni tra i club e alle indiscrezioni circolate negli ultimi giorni.
Napoli e il paragone con l’era Maradona: le parole di De Laurentiis
Il presidente azzurro ha sottolineato come il Napoli attuale debba essere considerato una realtà diversa rispetto a quella legata a Diego Armando Maradona, anche alla luce dei cambiamenti che hanno interessato il calcio nel corso degli anni: “Questo Napoli è ricordato come il Napoli dei tre scudetti, però non è il Napoli di Maradona, ma è il Napoli che è stato più continuo rispetto a quello di Maradona. Questo Napoli è diverso. Ma il mondo del calcio è cambiato, quindi non si possono fare paragoni.
Il mondo cambia, il problema grosso è che si allungano i tempi della vita, quindi diciamo che l’anzianità corre, ormai galoppa, e quindi abbiamo dei tifosi anche centenari. Proprio l’altro giorno è venuta una signora centenaria a portarmi un corno bellissimo azzurro durante la partita contro il Frosinone. E poi ci sono i giovanissimi, giovanissimi che spingono e purtroppo, sai, il mondo dello sport è un mondo politico e tu sai che la politica rallenta.
Perché rallenta la politica? Perché vogliono mantenere le proprie posizioni e quando ci sono i cambiamenti ci sono dei piccoli terremoti e nessuno vuol perdere la propria presenza e la propria capacità di dire la sua.
Allora nel mondo dello sport ci sono questi giovani, soprattutto nel mondo del calcio, che sono impazienti di modificare e di cambiare qualcosa che per loro è logoro, è troppo lento, è troppo stanco, ma ci sono però le persone di una certa età che non vogliono mollare.
Allora il problema qual è? È il cambiamento. Ci sarà questo cambiamento? Auguriamoci tutti di sì, perché sennò il calcio prima o poi andrà in discesa, a meno che i famosi ragazzini di oggi diventeranno anche loro centenari e anche loro, anzi loro forse supereranno i 100 anni di età e quindi tireranno a un certo punto, riconvertiti al calcio, la corda per tutti quanti”.

Napoli, De Laurentiis difende Giovanni Malagò
Tra gli argomenti affrontati dal presidente del Napoli c’è anche il futuro di Giovanni Malagò e la possibilità di una sua nuova candidatura. De Laurentiis ha ribadito con decisione il proprio sostegno, criticando le resistenze che, a suo giudizio, ostacolano il rinnovamento del sistema sportivo italiano: “Ma io credo che è la stupidità che governi anche molto l’Italia, perché Malagò non dovrebbe mai essere in discussione. Perché abbiamo scelto, cioè noi della Serie A, questo si dimentica molto spesso, siamo società di capitali e abbiamo a che fare con, ripeto, un mondo vecchio dove ci sono dei personaggi che vengono eletti e che devono dire la loro, per giustificare il loro ruolo. Molto spesso dicono delle cose che sono attaccate, legate al passato e non sono per il futuro.
Malagò è un uomo che, anche se ha i suoi anni, è una persona matura, però è un uomo, è un imprenditore. Ecco, ve l’ho sempre detto, diciamo che il mondo si divide in imprenditori e prenditori. I politici sono molto spesso dei prenditori e quelli che si sono mossi sono quelli che appartengono al mondo della politica, ahimè, e che probabilmente capiscono ben poco di calcio e dove il calcio dovrebbe andare in futuro”.
Alla domanda sulla possibilità che la Serie A sostenga nuovamente Malagò, De Laurentiis ha risposto senza esitazioni: “Assolutamente, che domanda mi fa? Sarebbe fare un passo indietro rovinoso. Ma poi lei, le posso fare una domanda, visto che lei fa parte di una compagine televisiva che si dedica molto allo sport, chi metterebbe lei al suo posto?”
Le indiscrezioni sui rapporti tra i club: la replica del presidente
De Laurentiis ha affrontato anche le voci relative a presunti contrasti tra le società, ridimensionando la portata delle indiscrezioni e chiamando in causa il ruolo dei mezzi di comunicazione: “Ma no, ma sono tutte cavolate. Veda, lei appartiene al mondo della comunicazione, no? Quindi il mondo della comunicazione o è interna o è esterna, che è la vostra. La vostra deve far parlare, deve creare il caos, perché il caos con la C fa parlare. È chiaro il ragionamento? Sennò non vendete. Sono stato chiaro?”
Villarreal-Napoli, De Laurentiis si affida ad Allegri
Il passaggio più vicino all’attualità sportiva riguarda la trasferta europea contro il Villarreal. De Laurentiis si è detto fiducioso nei confronti della squadra, pur riconoscendo le difficoltà legate al fattore campo e alla possibile reazione degli spagnoli dopo la sconfitta contro il Real Madrid: “Speriamo che domani sera le cose vadano bene. Il Villarreal è stato battuto dal Real Madrid, però proprio per questo probabilmente avrà una reazione. Poi giocano in casa, hanno uno stadio dalla parte loro, il che è molto importante. Però io confido molto nei nostri ragazzi, non ho mai avuto dubbi nell’allenatore. Come avete visto io sono stato sempre silente, non ho fatto commenti, né ho dato giudizi. Perché cosa puoi giudicare? Uno che ha vinto tanto e finalmente poi si è rimesso a tre dietro. Probabilmente quella è la compagine che gli si addice di più, che gli dà più sicurezza e quindi, avendo abbandonato il 4-3-3, per il momento abbiamo avuto successo contro una squadra mica da poco, perché il Frosinone è una squadra vera con la S maiuscola”.
