Massimiliano Allegri ed Edy Reja protagonisti della serata del Centenario del Napoli a Piazza del Plebiscito. Le loro parole emozionano i tifosi tra ricordi e obiettivi futuri.
Una serata ricca di emozioni, ricordi e applausi quella andata in scena a Piazza del Plebiscito per celebrare il Centenario del Napoli. Tra i momenti più intensi dell’evento, il confronto sul palco tra Edy Reja, protagonista della rinascita azzurra dalla Serie C alla Serie A, e l’attuale allenatore Massimiliano Allegri, accolto con grande entusiasmo dai tifosi. Davanti a migliaia di sostenitori, i due tecnici hanno ripercorso il legame con la città e con il club, alternando ricordi del passato e speranze per il futuro, in un clima di festa che ha coinvolto tutta la piazza.
Reja: “Napoli ama e non dimentica”
Il primo a prendere la parola è stato Edy Reja, tra gli artefici della risalita del Napoli nel calcio che conta. Il tecnico ha ricordato con affetto il rapporto speciale costruito con la piazza partenopea.
“Ero solito dire prima delle gare ‘amma vencere’, è un augurio, con Max ci conosciamo da tempo, è una piazza straordinaria, difficile perché rompono le scatole sempre ma una passione che non trovi da nessuna parte. Napoli ama e non dimentica, anche dove abito ci sono napoletani che mi ringraziano ma ringrazio io per ciò che mi ha dato.”
Allegri: “Prometto serietà e professionalità”
Subito dopo è intervenuto Massimiliano Allegri. L’allenatore, mentre dalla piazza si alzava il coro “Chi non salta è juventino”, ha ringraziato i tifosi per l’accoglienza ricevuta e ha ribadito il proprio impegno per il nuovo progetto tecnico.
“Per me è un onore essere qui, dopo 30 anni sono tornato, il Centenario è un patrimonio del Napoli, di tutta la città, di tutte le generazioni, momenti belli e meno belli, ma i napoletani sanno sempre rialzarsi, l’amore e la passione che ho percepito in questi primi giorni è notevole e quindi quello che posso promettere è serietà, professionalità, per raggiungere gli obiettivi. Speriamo di ritrovarci qui tutti insieme a festeggiare qualche trofeo, speriamo 1, 2, 3, non si sa! La Champions… che bella parola, come nella famosa battuta di Totò in Miseria e Nobiltà…”
Una festa tra storia e futuro per il Napoli
L’incontro tra due allenatori simbolo di epoche diverse ha rappresentato uno dei momenti più significativi della serata dedicata ai 100 anni del Napoli. Da una parte il ricordo della rinascita guidata da Reja, dall’altra le ambizioni affidate ad Allegri per scrivere nuove pagine di storia. Il Centenario si è così trasformato in un ponte tra passato, presente e futuro, con migliaia di tifosi riuniti per celebrare un secolo di passione azzurra e guardare con fiducia ai prossimi traguardi del club.

