In una lunga intervista concessa alla BBC, McTominay ha ripercorso la sua esperienza al Napoli insieme al compagno di nazionale Gilmour, soffermandosi su una stagione già entrata nella storia recente del club.

Il centrocampista scozzese ha parlato con emozione del quarto Scudetto conquistato dal Napoli, sottolineando il valore del percorso e delle sensazioni vissute in un club e in una città che ha mostrato grande calore al calciatore.
Napoli, le parole di McTominay
Sullo scudetto in azzurro: “Abbiamo giocato una sola volta a settimana, abbiamo avuto tempo per prepararci, ma non ci abbiamo pensato più di tanto fino a quando è arrivato per davvero. E’ passato un po’ di tempo, ma i tifosi ovviamente non l’hanno dimenticato, è qualcosa di incredibile. Ora noi abbiamo nuovi obiettivi, ma è stato un momento speciale da festeggiare tutti insieme per un paio di giorni, poi con la famiglia, gli amici, i tifosi, è stato davvero speciale. E’ un bellissimo ricordo a cui pensare anche a fine carriera, però il calcio va veloce, quindi vogliamo riviverli.”
Guardando alla stagione in corso, McTominay ha mantenuto un approccio molto pragmatico, evidenziando l’importanza della continuità e della concentrazione: “Dobbiamo essere orgogliosi di ciò che abbiamo raggiunto, al di là di come andrà: ma non è un punto di arrivo, dobbiamo sempre puntare a fare di più perché nel calcio tutto cambia velocemente tra alti e bassi continui. Bisogna concentrarsi su una partita alla volta”.

SALVATORE FORNELLI )
Poi lo scozzese continua
Non è mancato un riferimento al premio di MVP della Serie A 2024-25, vissuto dal giocatore con grande equilibrio: “Io non ci penso, davvero. Quando la stagione finisce, voglio solo continuare a migliorare, ma sicuramente ne sono orgoglioso. Nel calcio si va avanti velocemente. Quindi sì, sono estremamente orgoglioso e grato di essere in quella lista, ma ho voglia di rifare tutto da capo. Voglio riuscirci di nuovo con i miei compagni e con questo club”.
Spazio anche al successo in Supercoppa, interpretato come risultato del lavoro collettivo: “Ci siamo messi in condizione di poter vincere un altro trofeo. Questo è fondamentale. Billy non c’era, nemmeno altri giocatori infortunati ma non importa: è un gioco di squadra e tutti hanno contribuito, non conta chi è in campo. Come ripete sempre anche l’allenatore siamo una squadra”.
Infine, McTominay ha speso parole importanti per Antonio Conte, sottolineandone l’impatto sia tecnico che mentale: “Tutti conoscono le sue qualità e il suo stile come allenatore. E’ un grande tecnico e con me è stato incredibile. Ci fa vedere il calcio diversamente e anche l’aspetto mentale, che per me è fondamentale, è diverso. Non ti rendi conto davvero dei benefici finché non porti il tuo corpo e la tua mente al limite e capisci di cosa sei realmente capace. Io già da ragazzo amavo spingermi oltre, già nelle giovanili mi divertivo così, ma ora è un altro livello. Mi è sempre piaciuto, lavoro e vita totalmente dedicati al calcio. Perciò lui ottiene grandi risultati. Quando siamo andati a Milano, ho visto anche che è una brava persona, positiva: abbiamo avuto una bella conversazione”.