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Napoli, Allegri si presenta in conferenza: “Abbiamo una rosa forte”

Napoli, Allegri si presenta in conferenza: “Abbiamo una rosa forte”

Massimiliano Allegri si presenta come nuovo allenatore del Napoli. Ecco tutte le dichiarazioni in conferenza stampa su squadra, mercato, De Laurentiis, Champions League e obiettivi stagionali.

Napoli

È ufficialmente iniziata l’avventura di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli. Il tecnico livornese è stato presentato nel suggestivo scenario del Teatro San Carlo, dove ha affrontato numerosi temi: dagli obiettivi stagionali alla costruzione della squadra, passando per il mercato, il rapporto con il presidente Aurelio De Laurentiis e le ambizioni in Champions League. L’allenatore ha trasmesso entusiasmo e prudenza allo stesso tempo, sottolineando la qualità della rosa a disposizione ma ribadendo l’importanza di conoscere il gruppo prima di esprimere valutazioni definitive.

Napoli, le prime parole di Allegri

Aprendo la conferenza, il nuovo allenatore azzurro ha parlato della sfida che lo attende sulla panchina partenopea: “È già la seconda volta che eredito una squadra di Conte, sono fortunato. Speriamo sia di buon auspicio. Lavoreremo con professionalità con l’obiettivo di arrivare a marzo ancora in corsa in tutti gli obiettivi”.

Il riferimento agli scudetti e il rapporto con Napoli

Allegri ha poi scherzato sul passato e sul suo arrivo all’ombra del Vesuvio: “Ho tolto due scudetti al Napoli? Sono venuto apposta per restituire… La rosa è forte, le annate sono diverse l’una dall’altra, Conte ha fatto anni straordinari ma ora ne inizia un’altra”.

Successivamente ha raccontato le sue prime sensazioni vissute in città: “Città meravigliosa, pazzesca, ho subito sentito l’amore della gente. Non ho mai avuto contatti con la FIGC. Per me credo che sia anche troppo questa presentazione, è la prima volta che mi capita. Devo ringraziare il presidente. Da quando c’è De Laurentiis il Napoli ha fatto 10 anni di Champions e 6 di Europa League. Ha vinto scudetti”.

Il rapporto con De Laurentiis e il direttore sportivo Manna

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, Allegri ha parlato anche del legame con il presidente Aurelio De Laurentiis e con il direttore sportivo Giovanni Manna: “Col presidente ci conosciamo da tanti anni, ricordo una telefonata a mezzanotte prima di Borussia Dortmund-Juve, mi chiese se volevo comprare un cavallo e gli dissi di no… Sono fortunato perché ho un presidente con cui confrontarmi e un direttore che conosce bene i miei difetti e la cosa mi aiutò molto”.

Sull’essere aziendalista

Il tecnico ha risposto anche a chi negli anni lo ha definito un allenatore particolarmente vicino alle esigenze della società: “È da anni che vengo definito così. Per alcuni è un’offesa, per me un complimento. Io devo gestire un patrimonio. L’allenatore deve essere in simbiosi per capire le dinamiche anche economiche della società”.

Il desiderio di ripartire dopo l’ultima esperienza

Allegri ha poi rivolto lo sguardo alla nuova stagione, senza nascondere il rammarico per il recente passato: “Riscatto per me? Sono dispiaciuto per come è finita l’anno scorso al Milan. Noi dobbiamo partire sapendo che niente è scontato, dobbiamo metterci tutti nelle condizioni per lavorare al meglio”.

Rosa, nuovi arrivi e modulo

Uno dei passaggi più significativi della conferenza ha riguardato la valutazione della rosa e le possibili soluzioni tattiche: “Ho imparato una cosa da un vecchio allenatore: finché non vedo i giocatori è sempre difficile dare dei giudizi da fuori. Dobbiamo conoscerci. Lukaku e De Bruyne arriveranno a inizio agosto, prima arriveranno McTominay e Lang. Cominciamo a lavorare con chi abbiamo a disposizione. Abbiamo una rosa importante, forte, che ha avuto dei successi negli ulimi due anni. Ho giocatori che possono giocare in diversi sistemi di gioco. Le cose importanti sono la passione e il sacrificio”.

Sul mercato del Napoli

Sul tema del mercato estivo, Allegri ha ribadito la sintonia con la dirigenza e la fiducia nella rosa attuale: “Ci pensa la società, lavoriamo in stretto contatto. Vedremo cosa eventualmente mancherà, dopo aver visto tutta la squadra. Nel calcio di oggi la grande sfida è essere competitivi e allo stesso tempo sostenibili. La squadra è già forte. Hojlund? Molto contento di allenarlo, l’anno scorso l’ho scansato e quest’anno l’ho preso…”.

L’obiettivo Champions League

Infine, il nuovo allenatore del Napoli ha parlato dell’importanza della Champions League e delle difficoltà di una stagione ricca di impegni: “Gli ultimi tre anni non ho avuto la fortuna di parteciparvi. Da quando è cambiato il format, però, molte squadre si sono subito adattate, soprattutto le grandi l’anno scorso. Quando hai una società così importante impegnata in più competizioni, tutta la rosa deve ottenere un alto tasso tecnico. Ci sarà bisogno di tutti per gestire anche quei momenti di difficoltà che si presenteranno nel corso della stagione”.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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