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Juan Jesus saluta il Napoli: la commovente lettera d’addio del difensore brasiliano

Juan Jesus saluta il Napoli: la commovente lettera d’addio del difensore brasiliano

Juan Jesus dice addio al Napoli con una lunga lettera di ringraziamento. Emozioni, ricordi e parole speciali per tifosi, compagni, allenatori e società dopo cinque stagioni in azzurro.

Napoli

Si chiude ufficialmente l’avventura di Juan Jesus con la maglia del Napoli. Il difensore brasiliano, che ha concluso la sua esperienza in azzurro dopo cinque stagioni, ha affidato il proprio saluto a una lunga e sentita lettera nella quale ha ripercorso i momenti più significativi vissuti all’ombra del Vesuvio, ringraziando tutte le persone che hanno contribuito al suo percorso umano e professionale. Parole cariche di emozione che raccontano una storia di riscatto, sacrificio e successi, culminata con la conquista di due storici scudetti.

Il ricordo dell’arrivo a Napoli

Nel suo messaggio, Juan Jesus torna con la memoria all’estate del 2021, quando ricevette la telefonata che gli cambiò la carriera. Il difensore racconta di essere approdato al Napoli in un momento complicato, dopo un periodo difficile, sottolineando come pochi credessero ancora nelle sue qualità. Per questo motivo il primo pensiero è stato rivolto al suo procuratore Roberto Calenda e a Luciano Spalletti, l’allenatore che gli ha restituito fiducia permettendogli di rilanciarsi ai massimi livelli. Il brasiliano ha ricordato con affetto anche tutto lo staff tecnico che lo ha accompagnato durante quella stagione, evidenziando quanto il sostegno ricevuto sia stato fondamentale per la sua rinascita calcistica.

Il legame speciale con la città

Ampio spazio è stato dedicato ai tifosi e alla città di Napoli, descritta come un luogo dove il calcio rappresenta molto più di uno sport. Juan Jesus ha spiegato di essere rimasto colpito fin dal primo giorno dalla passione con cui il popolo napoletano vive ogni partita, sottolineando come vittorie e sconfitte influenzino l’umore dell’intera città. Nel suo saluto ha voluto ringraziare tutti i sostenitori azzurri per l’affetto ricevuto in questi anni, invitandoli a continuare a essere il “dodicesimo uomo” della squadra.

Un grazie a chi lavora dietro le quinte

La lettera non è stata dedicata soltanto ai protagonisti del campo. Il difensore ha rivolto un pensiero speciale anche a tutte le persone che ogni giorno lavorano lontano dai riflettori. Dal personale amministrativo agli addetti alla comunicazione, passando per cuochi, magazzinieri, team manager, steward, fisioterapisti e membri dello staff sanitario, Juan Jesus ha voluto ricordare uno per uno coloro che hanno reso speciale la sua esperienza a Castel Volturno. Un passaggio particolarmente emozionante è stato riservato a Ciro, storico tuttofare del centro sportivo, definito dal brasiliano una figura indispensabile per il funzionamento quotidiano della struttura.

Da Spalletti a Conte: il ringraziamento agli allenatori

Nel suo messaggio trovano spazio anche i tecnici che lo hanno guidato durante l’esperienza napoletana. Oltre a Luciano Spalletti, Juan Jesus ha espresso gratitudine nei confronti di Rudi Garcia, Walter Mazzarri e Francesco Calzona. Un capitolo a parte è stato dedicato ad Antonio Conte, al quale il difensore ha attribuito il merito di avergli prolungato la carriera grazie all’intensità del lavoro quotidiano e alla mentalità vincente trasmessa al gruppo.

Due scudetti e un posto nella storia del Napoli

L’ex difensore azzurro ha poi ringraziato il presidente Aurelio De Laurentiis, la società e tutti i compagni con cui ha condiviso cinque stagioni ricche di emozioni. Tra i ricordi più preziosi restano i due campionati conquistati con il Napoli, successi che hanno permesso al brasiliano di entrare nella storia del club e di vivere momenti che lui stesso definisce indimenticabili.

“BatJuan”, un addio pieno di orgoglio

Nelle battute finali della sua lettera, Juan Jesus ha rivendicato con orgoglio il percorso compiuto. Arrivato tra lo scetticismo generale, è riuscito a conquistare la fiducia dell’ambiente e a ritagliarsi un ruolo importante nella storia recente del Napoli. Con il soprannome di “BatJuan”, diventato negli anni un simbolo del rapporto speciale con i tifosi, il difensore ha salutato il popolo azzurro con un ultimo, caloroso abbraccio, ringraziando tutti per avergli regalato una delle esperienze più significative della sua carriera.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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